I risultati dei referendum americani

I risultati dei referendum americani ci restituiscono un quadro differente rispetto all’ultimo sondaggio che avevamo pubblicato qualche settimana fa, in cui si diceva che 2 americani su 3 fossero favorevoli alla legalizzazione (68%), su un campione di 808 intervistati. La percentuale d’errore del sondaggio viaggiava sui +/- 5,2 punti. Sicuramente un sondaggio condotto a livello nazionale riporta condizioni diverse, rispetto ai 5 Stati che sono andati al voto, alcuni dei quali si sono visti bocciare la legalizzazione per uso adulto per la seconda volta come in North Dakota. Mentre in South Dakota il quesito sulla legalizzazione passò nel 2020, salvo poi essere annullato dalla Corte Costituzionale.

La legalizzazione della cannabis quindi passa in Maryland con il 65,53% di sì e in Missouri con il 53,18% di sì, mentre non passa in Arkansas (55,78% NO), in North Dakota (55% NO) e South Dakota (53% NO). Il risultato che va controcorrente rispetto alle Midterm è quello dello Stato del Missouri, che vede vincere i repubblicani ma allo stesso tempo riesce a far passare la legalizzazione della cannabis. Il Maryland a maggioranza democratica ha ottenuto una percentuale di vittoria importante, mentre Arkansas, North Dakota e South Dakota seguono la maggioranza repubblicana, nonostante molti sondaggi nell’ultimo hanno davano anche i repubblicani a favore della legalizzazione.

Analizzando la votazione all’interno degli Stati, possiamo dire che in Arkansas ha votato favorevolmente (di poco sopra il 50%) la contea di Pulaski con il suo capoluogo Little Rock, mentre l’altro capoluogo, Forth Smith nella contea di Sebastian ha votato negativamente alla legalizzazione (53% di no). In generale solo 7 contee di 75 hanno espresso voto favorevole. Il Maryland ha visto passare la legalizzazione della cannabis in 22 contee su 23, con risultati che arrivano al 65% a Baltimore e ad Anne Arundel dove c’è il capoluogo di Annapolis. Il ‘Missouri rosso’ vince grazie alla densità di popolazione delle grandi città: si vince nella contea di Jackson dove c’è Kansas City superando il 67%, a St.Louise dove si sfiora il 60% e nella contea di Greene dove è presente la città di Springfield. Insomma, si vince in quei territori cittadini, con maggior numero di popolazione, e si perde in tutti i piccoli territori. Questo però a livello numerico basta a far passare il referendum. Il North Dakota respinge il referendum anche se in termini assoluti la differenza numerica non è eclatante; delle 53 contee presenti, si vince solo in 4 contee di confine (Rolette a nord, Grand Forks e Cass ad est e Sioux a sud). Le due contee più grandi, quella di Burleigh e quella di Cass votano in maniera totalmente opposta. In South Dakota il distacco è di circa 20 mila voti assoluti, e il referendum passa all’interno della contea più grande, quella di Minnehaha dove c’è la città più popolosa del South Dakota, Sioux Falls. L’altra contea importante a livello di votanti è stata Pennington, che non segna colore verde per la legalizzazione per un centinaio di voti; delle 66 contee del South Dakota, solo 8 hanno votato favorevolmente. Saranno quindi gli adulti di Missouri e Maryland a godere della legalizzazione per uso adulto (sopra i 21 anni) e a sperimentare questa nuova politica. Aldilà delle contee, in termini assoluti di popolazione la parte favorevole alla legalizzazione è maggioritaria (circa 2.714.969 voti a favore e 2.285.056 voti contrari).

All’interno del ‘ballot 2022’ c’erano poi alcuni referendum cittadini, all’interno di stati importanti come quello del Texas notoriamente a trazione repubblicana. Hanno votato a favore della depenalizzazione cittadina della cannabis le città di Denton, Elgin, Harker Heights, Killeen e San Marcos. L’Ohio segue la scia di opposizione all’onda rossa, decidendo di depenalizzare la cannabis in 5 città: Corning, Hemlock, Kent, Laurelville, Rushville e Shawnee, tutte le giurisdizioni tranne Hemlock hanno approvato la riforma. Lo stato dell’Ohio si sta preparando con i suoi attivisti per portare la legalizzazione per l’uso adulto all’interno stato, con un’iniziativa che dovrebbe arrivare l’anno prossimo. In Wisconsin gli elettori hanno potuto votare su ‘domande consultive non vincolanti’ sul tema della cannabis, in 8 contee diverse per 9 quesiti totali (due nella contea di Dane) ricevendo l’approvazione per ogni approvazione.

Il dato costante riguarda l’approccio favorevole delle città rispetto alla legalizzazione, dovuto anche al fatto che gestire una politica significa anche gestire i problemi di criminalità e tossicodipendenze in modo più efficiente, creando una cultura del sapere rispetto alla sostanza. Il ‘perdono’ di Biden è stato un importante passo per riconoscere che qualcosa va cambiato, ma dal ‘non andare in carcere per la cannabis’ all’azione di legalizzazione federale il passo non sembra essere così breve, vista anche la composizione delle nuove camere la cui sicurezza finale l’avremo tra qualche giorno.