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Germania: dialogo con l’Unione Europea per la legalizzazione

La Germania fa sul serio e si confronta con l’Unione Europea per quanto riguarda la legalizzazione della cannabis, ad un anno dalle elezioni europee che potrebbero vedere quindi questo tema trattato finalmente anche ad un livello istituzionale più elevato. In questi mesi abbiamo seguito i passi di uno dei paesi più importanti d’Europa e del mondo, e nell’ultimo numero della rivista dell’anno appena trascorso ponevamo alcuni punti problematici che i legislatori tedeschi dovevano affrontare.

Le convenzioni ONU, apprendevamo dai maggiori quotidiani tedeschi, dovrebbero essere il
freno più grande al processo di legalizzazione. Ma cosa potrebbe fare concretamente la Germania?  Potrebbe ritirarsi dai trattati Onu, un processo lungo e complicato che farebbe slittare ulteriormente la legalizzazione. Si potrebbe tentare di modificare i trattati, cercando una sponda in altri stati che hanno già preso una posizione, ma anche la situazione internazionale risulta disconnessa spesso anche
all’interno di uno stesso Stato. Pensiamo agli Stati Uniti d’America. Questa seconda
via si intreccia con una terza via di attuazione di lavoro con altri Stati, che però su
questo tema rischia comunque di essere complessa da portare avanti.

Il problema che avevamo evidenziato era rispetto le tre le convenzioni Onu, che hanno disposizioni sulla
pianta di canapa in tutti i passaggi di trasformazione. Martin Jelsma, autore del
documento Cannabis Regulation vs International and EU law: legal tensions and
compliance options, avverte che oltre alle tre convenzioni ONU i contrasti possono
esserci anche a livello di diritto europeo. Le differenti regolamentazioni dei paesi europei e l’afflato
morale che aleggia attorno alla cannabis fanno uscire ancora le spinte conservative
dei governi, anche quelli di sinistra, che si attengono a regolamentazioni ormai
vetuste e danneggianti del sistema economico, sociale ed anche politico. In questo senso, nelle ultime settimane sono state proprio le Nazioni Unite a non accettare i passi in avanti in tema di legalizzazione, richiamando gli Stati a rispettare la Convenzione del 1961.

Il Ministro della Salute Karl Lauterbach, che sta portando avanti il dialogo con l’Unione Europea, si dice comunque soddisfatto del feedback ricevuto da Bruxelles, anche se ci dovranno essere necessariamente delle modifiche sulla bozza iniziale per: “tenere conto delle normative europee“. In ogni caso questa politica è ritenuta importante dal governo tedesco, per il compito primario che avrebbe di: “ridurre il crimine e rendere il consumo di cannabis sicuro”.

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